Il CREI va in vacanza...ci rivediamo a settembre!!!
Il CREI va in vacanza...ci rivediamo a settembre!!!
Le referenti del CREI (Centro Risorse Educative Interculturali) hanno aderito al progetto CISDA/Staffetta
Femminista che riguarda un sostegno alle donne afghane in forte difficoltà personale, economica e sociale.
Progetto che, in una dimensione più ampia, è orientato a far conoscere e sostenere il lavoro di movimenti
democratici afghani in collaborazione con associazioni e realtà italiane. Il progetto, che ha già ottenuto
l’adesione di singole persone e di associazioni varie, prevede anche la ricerca di fondi per un supporto
economico a donne e bambini afgani, ma questo è solo un aspetto.
Diffondere conoscenza e stimolare consapevolezza è un obiettivo altrettanto importante al quale le scuole
possono contribuire con il loro specifico culturale e didattico.
Anche a livello di scuola di base è possibile progettare un percorso con i propri alunni, adeguandolo all’età
e alle possibilità di apprendimento.
L’attuale legge sull’insegnamento dell’educazione civica fornisce un contesto attuativo e
trasversale alle discipline per la pluralità degli obiettivi perseguibili e i vari campi di
conoscenza che è possibile coinvolgere.
Gli argomenti da sviluppare all’interno di nuclei tematici, più avanti proposti, saranno di pertinenza degli
insegnanti interessati a intraprendere l’esperienza, così come le modalità temporali e organizzative, le
metodologie e i materiali da utilizzare, gli elaborati da produrre.
Tenuto conto della necessità, oggi, di educare alla mondialità e di cogliere la connessione e la complessità
tra fatti e situazioni, uno sguardo che vada oltre i contenuti strettamente disciplinari (ma che in ragione
della trasversalità non li esclude) ha una valenza formativa anche su bambini e ragazzi della scuola di base.
Possibili temi da affrontare, attinenti al progetto di partenza:
- la scuola dei bambini e dei ragazzi afgani
- Afghanistan, paese in guerra
- la ricaduta della guerra sui soggetti più deboli: donne, bambini e ragazzi
- bambine e ragazze adolescenti in Afghanistan
- condizione della donna in Afghanistan
I temi sommariamente esposti si prestano a confronti con le realtà conosciute e vissute da bambini e
ragazzi italiani e induce a conoscere e capire altri mondi e a riflettere su questioni più generali: diritti,
uguaglianza, pari opportunità, differenze culturali, …
Per arrivare a traguardi di conoscenza saranno indispensabili attività di ricerca condotte come gruppo
classe o in sottogruppi, nelle quali gli alunni siano un soggetto attivo dell’esperienza, stimolati nella
curiosità e motivati nel cammino che dovranno percorrere.
Considerando che in questa fascia di età è da privilegiare la dimensione narrativa dei fatti, c’è ampia
possibilità di scelta nell’utilizzo di materiale, librario e audiovisivo, anche fornito dal CREI e dal CISDA,
a supporto della ricerca da condurre. Il CISDA offre anche la possibilità di figure esterne disponibili a
incontri con le classi.
Ogni percorso progettato dovrà condurre a uno o più elaborati, nelle forme che gli insegnanti coinvolti
riterranno più opportune. É possibile anche pensare a eventuali gemellaggi con bambini e ragazzi inseriti
nelle scuole che sono state create dalle associazioni che operano in Afghanistan.
La proposta qui delineata sarà declinata in un progetto organico e dettagliato dagli insegnanti interessati
che, attraverso unità didattiche appositamente programmate, condurranno i propri alunni in un percorso
di ricerca e di conoscenza che può rivelarsi efficace sia sul piano disciplinare sia sul piano formativo.
Gli insegnanti interessati ad accogliere la proposta e a progettare un percorso sulla classe dovranno
comunicarlo alle referenti del CREI.
Le referenti sono disponibili a un confronto diretto con gli insegnanti che intendono accogliere
la proposta, seguirli nel percorso, collaborare anche nei momenti di realizzazione didattica.
Barbara Cestari e Katiuscia Melato
Referenti CREI
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LA NOSTRA AMICA ANGELICA SE NE E' ANDATA E LA VOGLIAMO SALUTARE COSI'.
Ad Angelica
“Perché tu, malvagia ora,
dai paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e qui sta la bellezza”.
Sono versi della poetessa Szymborska, che tu ami tanto. Hai voluto imparare a memoria la poesia
che li contiene perché ti rappresenta.
Con leggerezza e profondità hai preso tutto della vita, sapendo che ogni cosa e ogni evento
non è mai uguale ad altri e che ogni cosa e ogni evento accade e ha un senso.
Senza rabbia, senza paura e con serena naturalezza hai accettato anche questo.
É facile parlare bene di chi non c'è più, ma con te è diverso. Ci sarebbero così tante cose
da dire che le parole non basterebbero a trasmettere la libertà e la bellezza e la curiosità
che ti porti dentro; l'amore per la conoscenza e la passione nel fare.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrarti e conoscerti; abbiamo avuto il privilegio della tua
amicizia; abbiamo raccolto gli effetti del tuo esempio.
Accogliente, empatica e comprensiva ma anche irriverente e critica; libera e anticonformista
ma rigorosa ed esigente con te stessa; intelligente, allegra e ironica ma seria e consapevole
nel tuo essere nel mondo.
Infaticabile militante e testimone antifascista, hai sempre difeso e manifestato con tanti altri
il diritto a esistere, per tutti, in libertà, uguaglianza e dignità, senza barriere e senza frontiere.
Lo hai testimoniato soprattutto con il tuo lavoro e il tuo impegno civile, sempre.
Non vedremo più arrivare la tua testa bianca bianca e i tuoi occhi azzurri azzurri, ma sarai con
noi nella mente e nel cuore. Dirlo sembra banale e scontato, ma è vero e lo diciamo senza
retorica e senza ipocrisia.
Non è facile parlare di te e non è facile dimenticarti.
Ciao dolce Angelica, seminatrice di poesie e di buone parole.
Grazie per esserci stata.
Le tue compagne ed amiche del CREI.
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